Elezioni regionali: i nostri candidati – Davide Pozzo

DAVIDE POZZO

Talvolta si sente dire che Alleanza dei Democratici guardi esclusivamente a Torino e alla sua Area metropolitana. Questa volta facciamo un viaggio nelle provincia piemontese ed incontriamo un amico, vecchio per amicizia ma giovane quarantenne, che nel Verbano Cusio Ossola vuole cimentarsi nelle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale.

Davide Pozzo, 40 anni, di Domodossola (una delle città più famose d’Italia, perché la lettera D, sin dalle scuole elementari, è la D di Domodossola) è il candidato di +Europa per le elezioni regionali Piemontesi a Novara e nel VCO.
Davide Pozzo laureato in Scienze Politiche presso l’università di Pavia , master in preparazione alla carriera diplomatica presso la Luiss Carlo Guidi di Roma, ex tirocinante Mae in Libia, da 15 anni imprenditore nel settore automotive .
In politica dal 2011 prima in Italia Futura quindi candidato con Scelta Civica dove costituisce il gruppo nazionale La Base Civica, attualmente attivo anche se dissociato da Scelta Civica e vice coordinatore regionale piemontese . Fin dalle prime ore membro di +Europa nella quale è co-fondatore del gruppo +Europa Alpi” . Innamorato del futuro e dell’Europa è co-fondatore dell’associazione “I Copernicani” ed è uno degli autori del libro bianco sulla digitalizzazione della P.A.

Periferie ma non troppo

Il traforo del Sempione è il futuro dei trasporti . Sembra folle ma un traforo costruito oltre 1 secolo fa è un modello da seguire e rafforzare . Oggi dei circa 10,8 mln ton /anno di merci che transitano lungo l’asse del Sempione circa 9 m/t viaggiano su treno con bassissimo impatto ambientale mentre lungo il Frejus 10,2 mln ton / anno transitano su gomma . Il Sempione poco nominato è il quarto valico per Tonnellaggio in Italia ed il primo del Piemonte .

Il tutto avviene nonostante la ferrovia Novara Domodossola sia a binario unico e abbia ancora oggi delle criticità notevoli nei passaggi urbani

Il nodo intermodale di Novara come quello di Domo 2 sono di fondamentale importanza sia come porte per l’europa sia in previsione di una possibile chiusura del traforo del monte Bianco che trasferirebbe su tale direttrice circa 8mln di ton annue di merci .

La TAV si farà. Cosa succederà nella tua provincia quando l’opera sarà ultimata?

Una volta ultimata la Tav Novara sarà uno dei più importanti crocevia d’Europa, connessione fra il grande continente Africano e il cuore di quello Europeo .
Non solo centro di smistamento merci ma città culturale e di grande comunicazione interculturale .

Cosa ne dici del Rafforzamento della SS 33 e della comunicazione ferroviaria sull’asse Novara Domodossola sono lavori essenziali in prospettiva futura?

Oltre 3 milioni di turisti annui fanno del Lago Maggiore una delle mete turistiche preferite da Tedeschi, Olandesi , Danesi e non solo .
Ma non solo Lago Maggiore, sono i parchi naturali, i Sacri Monti , le montagne e il turismo culturale legato alla conoscenza dei prodotti agricoli e delle filiere i nuovi trend del marcato.
Una fabbrica dismessa , un canale , una risaia possono trasformarsi in attrattive per una clientela internazionale che oltre agli aspetti ricreativi e ludici esige qualcosa di più .

A tal fine è necessario rafforzare la viabilità e l’intermobilità attraverso servizi pubblici anche a chiamata

Il nostro territorio soprattutto quello del VCO vive un fervido scambio culturale ed economico con la Svizzera . Lavoratori Italiani che si muovono nei cantoni Ticino e Vallese per prestare i loro servizi e portare la loro professionalità , cittadini elvetici che popolano i negozi Italiani trovando varietà di prodotti e prezzi più convenienti. Collaborazione viva e solida fra associazioni per costruire ed organizzare momenti di incontro e una collaborazione costruttiva nell’ambito turistico ambientale .

Tutto questo fa pensare ad un possibile utilizzo di strutture esistenti e poco sfruttate come i Collegi scolastici come potenziali sede di un centro studio europeo sul turismo, difesa e collaborazione fra aree montane , un centro studi sulle singolarità alpine aperto anche alla vicina Svizzera abbattendo le frontiere invisibili delle Alpi.
Mio personale impegno sarà quello di invitare la Regione Piemonte a farsi promotrice ed a proporsi come sede permanente di studi europei nel contesto montano.

Cosa deve fare l’Europa per il VCO?

Un errore è chiedersi cosa l’Europa possa fare per noi e per il nostro territorio perché l’Europa siamo noi. E’ quindi giusto chiedersi cosa possiamo noi come Europei fare in collaborazione con gli altri partner Europei per rafforzare l’Europa tutta; iniziando a ragionare da questa diversa prospettiva i risultati arriveranno .

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