Alleanza Civica Piemonte

Alleanza dei Democratici, nella persona del Presidente Giuseppe (Pino) De Michele, agendo per i suoi scopi istitutivi, propone il seguente progetto per la creazione di una rete di liste civiche operanti sul territorio piemontese.

Proposta politico-organizzativa per la costituzione di una Rete di liste civiche denominata “Alleanza Civica per il Piemonte”.

Al fine di rendere strutturalmente più solido il valore umano e l’impegno civico di scelte spesso totalizzanti nella vita di tanti cittadini e per valorizzare politicamente, ideali attività e passioni che accomunano i nostri sensi di appartenenza a una comunità operosa e utile a sé e a tutti coloro che si interessano ai problemi del nostro territorio pedemontano, si propone di istituire un Coordinamento Regionale Piemonte denominato Alleanza Civica per il Piemonte. 

Alleanza Civica per il Piemonte è formata da una Rete di liste civiche, le quali manterranno l’operatività  in autonomia nei propri territori ma che sceglieranno di aderire alla Rete per costruire una piattaforma comune di informazioni a supporto dell’azione politica locale, indispensabile anche al livello della Città metropolitana e di quello regionale, per affrontare insieme i temi delle pari opportunità, della sanità pubblica, della scuola, del lavoro, delle imprese e dell’innovazione, della cultura, delle infrastrutture, dei trasporti, dell’ambiente e della tutela del suolo. 

Alleanza civica Piemonte ha lo scopo di:

a) Stabilizzare nel tempo e rafforzare la presenza delle liste civiche, valorizzando aderenti, iscritti ed eletti nelle istanze superiori: Città metropolitana, Regione, Enti e Partecipate.

b) Creare sinergie tra i comuni limitrofi, l’area metropolitana, l’area collinare, montana e l’intero territorio regionale per pianificare interventi sulle materie di competenza ed impatto locale tra cui ad esempio viabilità e trasporti, servizi e trasformazioni urbanistiche, ecc. costruendo Piani direttori e strategici condivisi per il recupero delle aree dismesse e per migliorare le aree periferiche di ciascun Comune.

c) Creare un Albo di professionalità competenti e indipendenti, da consultare e coinvolgere nelle iniziative pubbliche, in cooperazione e a rotazione nei Comuni. 

d)  Supportare Iniziative culturali e politiche organizzate dai referenti delle liste civiche aderenti al progetto di coordinamento e con il coinvolgimento dei Sindaci ed amministratori locali, di personalità autorevoli della società civile e dei partiti.

e)  Fornire comunicazione trimestrale interna ed esterna sulle attività svolte dai consiglieri o assessori delle liste civiche o sulle iniziative dei Sindaci ed amministratori nei singoli Comuni. 

f) Favorire la partecipazione alle elezioni amministrative 2026 e 2027. L’ Alleanza Civica per il Piemonte, forte delle esperienze locali e del radicamento sul territorio, a partire dai municipi, deve essere l’ossatura per individuare le candidature e per la raccolta firme della lista “Civica del/la candidata Presidente”, in occasione delle prossime elezioni regionali del Piemonte, anche nel caso dovessero essere anticipate rispetto alla scadenza naturale.

g) studiare ed approfondire temi nazionali che abbiano anche importanti riflessi sulle dinamiche locali, sia per l’economia, che per la società che per articolazioni istituzionali.

h) Costruire gli Stati Uniti d’Europa

Pur amando l’Italia per l’unicità del suo territorio e dei suoi 7900 comuni piccoli e grandi, centri operosi ricchi di storia ed intraprendenza imprenditoriale riconosciutaci da tutto il mondo, siamo consapevoli che per vincere le sfide globali va consolidato il sogno di De Gasperi e Spinelli di un’ Europa Unita. Le attuali regole di funzionamento vanno riviste, poiché decisioni utili e urgenti vengono spesso bloccate dai veti dei singoli Stati. Alleanza Civica per il Piemonte ritiene che gli Stati membri debbano affidare all’Europa le competenze in materia di politica fiscale, estera, difesa comune, trasformazione ecologica e risorse energetiche nel senso richiamato anche dalla nostra Costituzione in tema di sussidiarietà verticale e orizzontale.  Siamo altresì consapevoli che, come ci ricorda il Rapporto Draghi sulla competitività in Europa, tali riforme sono improcrastinabili e che si debba lavorare da subito per attuarle con il corrente assetto istituzionale dell’UE, ad esempio con lo strumento della cooperazione rafforzata già previsto dagli attuali trattati, altrimenti si rischia un’Europa non attrezzata ad assumere lerdecisioni necessarie per compararsi con gli altri grandi soggetti della scena globale, con la conseguenza di essere tagliati fuori dalle strategie mondiali riguardanti il futuro di tutti.

                                                                                                                 (Pino De Michele)

Torino, 21 maggio 2025

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